Da: Piu' presso a te Signor
Giovanni Rostagno
(Claudiana Editrice-Torino - 1925;40;44)
Piu' presso a te Signor
"Vegliate su voi stessi, onde il vostro cuore non sia sedotto".
Deuteuronomio 11:16
L'esortazione non potrebbe essere piu' opportuna. E' quando il primo pensiero del male vi si presenta che dovete scacciarlo risolutamente. Non aspettate che esso vi domini; non aspettate che diventi un incubo pesante sulla vostra vita; non aspettate di esservi auto-suggestionati. Vi sono delle persone che si compiacciono di scherzare col pensiero del male, che si dilettano, che lasciano errare la loro fantasia intorno agli argomenti
piu' pericolosi, talvolta piu' scabrosi. Quelle persone si credono invulnerabili e dicono presuntuosamente a chi le vuol sentire che altri potranno cadere, ma che esse non cadranno mai e che della tentazione se ne ridono. Ora, quando uno si crede invulnerabile,
cio' vuol dire che e' gia' ferito, forse ferito a morte.
Non scherzate, ne' col fuoco, ne' col pensiero del male!
Non dite mai: "io assistero' a quel tale spettacolo; ma poi se si oltrepasseranno certi limiti,
sapro' andarmene per i fatti miei".
Non dite mai: "io andro' con quei tali compagni; ma poi quando la conversazione
assumera' una piega troppo frivola, sapro' metterci la mia brava parola di protesta".
Non dite mai "io leggero' quel tale libro, ma non mi lascero' sedurre; lo
leggero' come si legge un qualsivoglia documento umano, come si leggono quelle cose che bisogna pur conoscere se le si vogliono combattere".
No, non dite cio'; e soprattutto non lo fate. Perche' prima ancora che ve ne siate accorti, lo spettacolo cattivo
avra' portato un turbamento fatale nel vostro spirito, le compagnie cattive vi avranno trascinati al male, e le cattive letture avranno fatto salire sino a voi il fango della strada; quel fango che anche levato di dosso frettolosamente, lascia sempre dietro a
se' una qualche macchia impura.
Oh vegliate sui vostri pensieri, vegliate sui vostri sensi, vegliate assolutamente!
Vegliate su voi stessi, onde il vostro cuore non sia sedotto.
"Diceva inoltre: "E' quello che esce dall'uomo che contamina l'uomo;
perche' e' dal di dentro, dal cuore degli uomini, che escono cattivi pensieri, fornicazioni, furti, omicidi,
adulte'ri, cupidigie, malvagita', frode, lascivia, sguardo maligno, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive escono dal di dentro e contaminano l'uomo."
Marco 7:20-23
"L'iniquita' parla all'empio nell'intimo del suo cuore; no
c'e' timor di Dio davanti agli occhi suoi. Essa lo illude che la sua empieta' non
sara' scoperta ne' presa in odio. Le parole della sua bocca sono iniquita' e inganno; egli rifiuta d'essere giudizioso e di fare il bene. Medita
iniquita' sul suo letto; non odia il male." Salmo
36:1-4
"Il Signore disse a Caino: "Perche' sei irritato? E
perche' hai il volto abbattuto? Se agisci bene, non rialzerai il volto? Ma se agisci male, il peccato sta spiandoti alla porta, e i suoi desideri sono rivolti contro di te; ma tu dominalo!"
Genesi 4:6-7